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Com'è iniziata l'avventura dell'Elag Italy? Come sei venuto in contatto con la Brotherhood of Jomsborg?
Tutto è cominciato durante la grande rievocazione della battaglia di Hastings del 2000. Lì, io e il mio gruppo, i Cavalieri della Commenda, siamo entrati in contatto per la prima volta con il mondo della rievocazione storica vichinga. La fortuna ha fatto si che incontrassimo proprio li l'unico Jomsviking italiano Andrea Convalle, che con pazienza, passione e un pizzico di orgoglio nazionale ci ha introdotto a questo fantastico mondo. Da li il percorso è stato lungo e duro, molte volte abbiamo viaggiato fino a Londra solo per fare un allenamento, per conoscere e farci conoscere, per poter meritare la fiducia che solo nel 2004 ci è stata data in mano.
Cosa pensi del "Viking World" moderno, ovvero di tutto questo movimento sub-culturale comprendente non solo la rievocazione storica ma anche la musica, la riscoperta degli antichi culti ecc ecc che, cominciato negli anni 70 sta avendo il suo apice in questi ultimi anni? Lo ritieni positivo o no?
Indubbiamente la cosa è positiva. Come tutte le cose bisogna sempre stare attenti a non cadere nel fanatismo. Dobbiamo ricordarci che siamo nel 2009 e che l'era vichinga appartiene al passato. Ovviamente però ognuno di noi può attingere a piene mani da quel passato per "usare" ciò che ritiene più utile, magico, bello e quanti altri aggettivi si possono utilizzare per riscoprire tutto ciò che c'è stato di bello in quell'epoca.
Secondo le informazioni che ho, L'Elag Italy partecipa quasi esclusivamente ad eventi organizzati dalla Brotherhood of Jomsborg che si tengono prevalentemente all'estero, qui in italia so che vengono organizzati solo i cosidetti "Training Week-End" Non pensi che sarebbe bello organizzare degli eventi in Italia ache se qui la presenza dei Vichinghi è stata minima? Abbiamo un solo episodio di un'incursione vichinga che è quella di Luni in Toscana, non pensi che sarebbe un'ottima pubblicità per l'Elag rievocare almeno quell'evento ?
Magari!! La forza dell'Elag Italy qui in Italia conta oramai 150 persone, purtroppo le realtà che organizzano/finanziano la rievocazione storica medievale in Italia stagnano in un medioevo più casalingo rifiutando le realtà confinanti e di nicchia. Rievocare il sacco di Luni sarebbe la più perfetta presentazione sul suolo nazionale di una realtà radicata e forte che, un po' per scelta, un po' per costrizione non ha ancora ricevuto qui in Italia gli onori che merita. Elag Italy comunque partecipa non solo ad eventi organizzati dalla Brotherhood of Jomsborg, ma a tutte quelle iniziative che le grandi associazioni e i musei organizzano in tutto il Nord Europa (e non solo!) oltre ad essere anche ingaggiata per ruoli più "commerciali" ( ultimi impegni dell'Elite Jomsviking : Stunt Performers "the Dark is Rising" 20th Century fox – Romania, Demons Warriors and Dragon european tour -Manowar )
La rievocazione storica in Italia è una realtà che vive quasi esclusivamente degli sforzi dei pochi appassionati che gli dedicano praticamente le loro esistenze,questo perchè le istituzioni snobbano e sottovalutano questo tipo di attività e la gente è molto poco informata a riguardo. Che consigli daresti a chi vuole intraprendere questa strada, quali insidie lo attendono, e soprattutto all'estero come viene visto questo hobby?
La grande differenza che ha contraddistinto il rievocatore italiano da quello straniero è la dedizione. In media lo straniero diventa, dopo l'approccio all'ambiente, monotasking, cioè comincia a vivere SOLO per quello, difficilmente fermandosi alle difficoltà. L'italiano invece spesso "si accontenta", dedicava cioè alcuni week end ed una quota del proprio tempo libero alla rievocazione senza perdere il contatto con altre "passioni".
Ora le cose si stanno lentamente allineando e con piacere noto che l'esperienza prima di tutto sta creando personaggi che nulla hanno da invidiare ai migliori renactors europei. Chi si avvicina a questa passione? Non fate gli autodidatti. In Italia esistono centinaia di realtà con tutti i livelli di approfondimento e tutte le discipline : marziali, pseudo-marziali, scenografiche e statiche. Avete l'imbarazzo della scelta. Se volete usare internet non cercate artigiani per comprare senza sapere. Cercate gruppi vicino a voi e fatevi indirizzare da loro sugli acquisti e su tutto quanto sia necessario e corretto. Potrete così iniziare una fantastica avventura senza dilapidare soldi inutilmente e capendo passo passo quello che vorrete realmente essere.
In che rapporti è l'Elag Italy con le altre associazioni italiane ed estere che si occupano di rievocazione altomedioevale? Avete mai avuto screzi con queste o vige un clima di sana concorrenza e di collaborazione?
Diciamo che io cerco di rispettare tutti, ovviamente i gruppi più "radicali" sono stati da me tenuti un po' a bada. Mi spiego : l'Elag è una realtà attuale, sana e senza condizionamenti di pensiero. La nostra scuola è aperta a tutto, ma non è disponibile a subire critiche di incoerenze religiose, etiche e quant'altro cerchi di creare degli adepti. La nostra rievocazione è la costante ricerca della competizione ( nei combattimenti), della serenità ( per tutto il resto) e della ricerca. Il modo con cui poi uno "vive interiormente" la sua rievocazione è assolutamente privato e non condizionato in alcuna direzione.
Ad ogni modo la realtà vichinga si discosta un po' da quella altomedievale italiana, permettendo una pacifica convivenza dei gruppi.
Il C.E.R.S. (Comitato Europeo per la Rievocazione Storica) stabilisce regole ferree per quanto riguarda l'aspetto filologico della rievocazione storica, secondo te questo rigore è giustificato, vedendo la grande quantità di ciarlatani e di siti che vendono robaccia spacciandola per storica, oppure è castrante soprattutto per chi è alle prime armi ?
Con tutto il rispetto per il CERS, esso può stabilire le regole che vuole, non siamo affiliati ne a lui ne a nessun altra associazione che stabilisca delle regole. Gli Jomsvikings, nati ben prima del CERS hanno creato un mondo che funziona, con una gigantesca realtà che permette ogni tipo di attività. Rispetto comunque (CERS e simili) chi cerca di creare una corretta interpretazione della storia, ma questo non impedisce a nessuno di fare giochi di ruolo dal vivo, rievocazione medieval-fantasy e quant'altro possa esistere su questo pianeta. Penso che in Italia siamo ancora in una fase embrionale delle cose e che i differenti filoni debbano ancora definirsi e distanziarsi tra loro. Le varie scuole di arte marziale medievale che esistono e convivono ( piu o meno ) pacificamente nel nostro territorio dimostrano che ognuno può decifrare i vari trattati di scherma in modi diversi ed estrarre da essi la propria differente interpretazione. Il famoso RIRS, proposta del CERS di alcuni anni fa di unificare lo stile di combattimento ha dato risultati deludenti. Ma questo è successo perché stiamo ancora lavorando per capire come funzionavano le cose. E ognuno lavora in modo diverso. Lentamente come nel corso naturale delle cose, si creeranno dei differenti stili che avranno successo e questo permetterà di creare delle federazioni grandi e radicate. Così come è adesso il mondo delle arti marziali/sport da combattimento orientali. Il CERS è una via, noi siamo un'altra via, e come noi ne esistono tante altre nuove o ancora da nascere.. e chissà!
Se all'Elag Italy fosse chiesto di organizzare una grande manifestazione in Italia, cerchereste di fare tutto da soli o vi rivolgereste alle associazioni presenti sul territorio per la riuscita dell'evento ?
Beh . .dipende.. diciamo che la nostra organizzazione ( non parlo solo di Elag Italy ma di tutto l'Army of Jomsborg ) è in grado di offrire tutto quanto sia necessario per gestire un grande evento. Ciò non toglie che sarebbe per me un piacere riuscire a coinvolgere realtà italiane in modo da far crescere in Italia la voglia di "vikingo" che abbiamo nel cuore!
Come descriveresti ad un neofita le battaglie a cui l'Elag prende parte nelle manifestazioni degli Jomsvikings?
Adrenalina. Le battaglie a cui prendiamo parte permettono, attraverso lo JFS (Jomsvikings Fighting System ) di scontrarsi con persone mai incontrate prima combattendo, tutti con le stesse regole di ingaggio, una vera battaglia. La forza di questo metodo, che coinvolge centinaia di persone in tutto il mondo, permette di non pensare più al modo di gestire la disciplina che facciamo, ma di concentrarsi su tattica e strategia di battaglia, provando veramente le manovre che i nostri avi usavano per sopravvivere e vincere. La competizione che si sviluppa da questo non ha eguali. Una volta inserito in questo meccanismo, una volta ben acquisito lo JFS ci si trova catapultati in un'onda senza ritorno. E la voglia di confrontarsi cresce dopo ogni scontro, vinto o perso che sia. In una battaglia del genere si imparano tante cose : nessuno è immortale, nessuno vince sempre, il gruppo fa la forza, la linea è vita .. ecc ecc. provate gente! Non vi staccherete più!
Qual'è stato fin'ora l'evento piu bello al quale l'Elag ha partecipato ?
Beh .. ne abbiamo fatti tanti, in particolare vorrei ricordare le due avventure a Foteviken (SVEZIA) il primo anno, una masnada di italiani arrivano disordinatamente sul campo di battaglia e perdono inevitabilmente ogni scontro. Alla sera un banchetto (ovviamente offerto da Elag Italy, che non risparmia ogni genere di pietanza italiana facendo leccare i baffi di tutti gli altri partecipanti europei ) allieta appena la sconfitta. L'anno seguente, allo stesso evento, l'Elag Italy, con sorpresa di tutti gli altri gruppi esce dalla battaglia con un risultato di 2 scontri vinti e uno perso, guadagnandosi faticosamente la sua prima vittoria su campi internazionali. La sera stessa un imperioso banchetto veniva gioiosamente offerto da Elag Italy a tutto il villaggio vichingo!
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